mercoledì 23 maggio 2012

Strawberry Fields Forever (1992-2012)


E' impossibile pensare al 23 Maggio senza pensare alla Strage di Capaci. E anche se questo è solo un blog di cucina, parlarne non sarà mai una nota stonata. Quest'anno è un anniversario un po' diverso, non solo perchè sono passati venti anni, ma perchè questi venti anni racchiudono una generazione intera, una generazione nuova, che non c'era, non era presente, non sa. E per questo tutti noi, anche io che avevo solo otto anni compiuti da poco, dobbiamo impegnarci affinchè tutti sappiano non solo chi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come sono morti e per mano di chi, ma sopratutto perchè. Oggi è comparso uno striscione. Non so chi l'abbia pensato e scritto, ma è una delle cose piu' belle e calzanti che abbia mai visto, e recita così: "Per lottare contro il Mostro, hai rinunciato ad avere figli. Noi siamo quelli che non hai mai avuto." E che avranno sempre chiaro quali sono gli esempi da seguire, quali sono, davvero, i nostri Eroi. 


Dopo questa doverosa premessa, della quale non potevo proprio fare a meno, vi presento nientepopodimeno che un dolce alla frutta, roba dell'altro mondo, da queste parti! Gran parte del merito va alla (straordinaria) Nonna del mio Lui, che sabato ha passato non so quanto tempo a raccogliere, solo per me, queste favolose fragoline dal suo orto. E per rendere loro giustizia dovevo per forza inventarmi qualcosa.. 


Sono sempre stata affascinata dalle Cheesecake americane, sopratutto quando Nigella aggiunge un quintale di burro alle digestive e le stende sul fondo della tortiera paragonandole alla dorata sabbia bagnata..! Ma, almeno dalle mie parti, il Cream Cheese degli americani non si trova proprio e bisogna sostituirlo con un formaggio cremoso che io davvero non sopporto (degustibus!).. Poi un giorno vagando da NaturaSi, trovo il Quark e decido che sarebbe perfetto per provare la mia cheesecake! Ma infondo, come dice sempre anche Santin, che senso ha aggiungere burro ad un biscotto che ha già il burro nel suo impasto? Vuoi mettere una bella frolla? E quindi non chiamatela Cheescake! Ma almeno...Tarte! ;-)


Tarte fromage framboise allo zenzero

per la frolla: 
4 tuorli 
250g farina 
120g burro 
70g zucchero 
una bacca di vaniglia
un pizzico abbondante di sale

per il ripieno: 
250g formaggio Quark
1 uovo 
40g di zucchero 
una bacca di vaniglia
il succo di mezzo limone

per il top: 
200g di fragoline 
il succo di una arancia
un pezzetto di zenzero 
un cucchiaio di zucchero
1g di colla di pesce


Preparate la frolla: mescolate farina, sale, zucchero e vaniglia, aggiungete il burro a tocchetti ed impastate tutto velocemente aggiungendo un tuorlo alla volta. Stendete la pasta tra due fogli di carta forno e lasciate riposare in frigo circa 30 minuti. Accendete il forno a 180°, imburrate leggermente uno stampo da crostata di 24cm di diametro, rivestitelo con la frolla, bucherellate il fondo e coprite con un cerchio di carta forno. Riempite la crostata con i pesetti di ceramica o i fagioli secchi e cuocete in bianco per circa 30 minuti. Nel frattempo, prepariamo il ripeno: versate in una boule il formaggio, lo zucchero, il limone e la vaniglia e mescolate bene con le fruste elettriche, quando è cremoso aggiungete l'uovo e continuate a montare per due o tre minuti, finchè non ottenete un composto liscio e omogeneo. Togliete la crostata dal forno, abbassate la temperatura a 160° e rimuovete i pesetti e la carta: versate la crema al formaggio, livellatela con un cucchiaio e infornate di nuovo per 15-30 minuti, nella parte bassa del forno. La crema deve rapprendersi ma rimanere morbida! A cottura ultimata, sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di sformare. Sciacquate delicatamente le fragoline, conditele con lo zucchero, il succo d'arancia e la polpa di zenzero grattugiata, lasciate macerare per una mezz'ora e poi scolatele dal loro succo, tenendolo da parte. Disponete le fragoline in modo ordinato partendo dal bordo della crostata e proseguendo in modo concentrico verso il centro. Mettete a bagno in acqua fredda la colla di pesce, strizzatela bene e scioglietele in due o tre cucchiai di succo scaldati per pochi secondi al microonde. Aggiungete il succo scaldato a quello freddo, mescolate bene e versatelo con un cucchiaio sopra le fragoline, in modo da riempire bene tutti gli spazi. Mettete in frigo per almeno un'ora prima di servire. 



martedì 15 maggio 2012

Croissants da Happy Hour (parliamo di pasta sfoglia)


Eccoci qua, infondo quel maledetto virus che (dicono) st(i)a girando non poteva risparmiarmi, so bene che la primavera è il mio periodo piu' sensibile e quando ho iniziato a incontrare persone che l'avevano avuto ho capito che presto sarebbe arrivato il mio turno. Come ha detto il mio Lui, guardiamo il lato positivo e i circa 4 chili persi :-) anche se so già che li rivedremo molto presto! In ogni caso non preoccupatevi troppo per me, ho già ricominciato a mangiare e sono certa che presto recupererò i miei ritmi, anche se ancora il mio povero stomaco chiede molta cautela. Festeggiamo, ordunque, il ritorno di una ricetta vera sul blog: questi croissants sono una delle mie cosette preferite per l'aperitivo, per questo non potevano mancare nel buffet per il mio compleanno. Si possono fare in tutte le stagioni dell'anno, scegliendo praticamente qualsiasi tipo di vegetale. I miei preferiti in assoluto sono con i Peperoni, ma nel corso del tempo sono stati provati con successo con innumerevoli ripieni: Radicchio Tardivo, Sedano Rapa, Cipolle Rosse, Bietoline uvetta&pinoli, Verza, Melanzane, Zucchine. Il bello è servirli con qualche salsina in cui tuffarli: in questo modo sono perfetti per un aperitivo, in piedi, ma sono elegantissimi anche per una cena piu' classica, serviti come antipasto, magari in tre gusti differenti ognuno con la sua ciotolina di salsa.. Ultimo consiglio: utilizzate semi di vario tipo per evidenziare i diversi ripieni! 


E veniamo ora al tasto dolente: la pasta sfoglia. Lo so, è una seccatura, è lunga, laboriosa, richiede una sacco di attenzione e tempo. Poi quando uno se la trova già stesa nel banco frigo, non è proprio invogliato a farsela da solo. E ancora, quanto è difficile vedere quanto burro c'è effettivamente? :-) Però, se avete provato anche una sola volta a farla, sapete che ne vale la pena, sapete che quella arrotolata non è una sfoglia vera, che quella fatta a mano è molto, molto piu' buona. Quindi, per una volta, magari per quella sera in cui invitate gli amici, o festeggiate qualcosa di particolare, mettetevi alla prova. Con calma, pazienza.. e una dose doppia per conservarla in freezer ed averla pronta la prossima volta!

Pasta Sfoglia

Farina 00 250g
Acqua ghiacciata 110ml
Sale 5g
Burro  250g

Nella ciotola dell'impastatore, mettere 180g di farina con il sale, montare il gancio e azionare la macchina aggiungendo poco per volta l'acqua gelata, fino ad ottenere un composto omogeneo e elastico. Avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per un'ora. Preparare il panetto: mettere il burro   tra due fogli di carta forno e stenderlo con il mattarello; quando è morbido ma ancora elastico metterlo nell'impastatore con la frusta K lavorarlo con la farina rimanente finchè non si ottiene un impasto omogeneo. Metterlo di nuovo tra due fogli di carta forno e stenderlo per ottenere un rettangolo piu' possibile regolare, poi riporre in frigo. Trascorsa un'ora, lavorare nuovamente l'impasto, per ammorbidirlo. Rimetterlo tra i due fogli e stenderlo ancora in un rettangolo. Riprendere anche il primo impasto dal frigo e stendere anche questo in un rettangolo (che sarà piu' grande del panetto): porre il panetto al centro e ripiegare i lembi di pasta a libro, senza sovrapporli. Stendere ora con il mattarello per unire i due impasti mantenendo la forma rettangolare. Ripiegare i due lembi superiore e inferiore per ottenere 3 strati: piegate un lembo verso il centro e coprite piegando l'altro. Ruotate la pasta di 90° e stendete ancora il rettangolo, ripetete la piegatura e mettete in frigorifero un'ora. Riprendente l'impasto e procedete con stesura e piegatura almeno altre 5 volte, attendendo sempre un'ora tra una e l'altra.

Se non avete mai provato e queste spiegazioni vi sembrano poco chiare (meaculpa!) vi consiglio di dare un'occhiata allo storico e fondamentale post di Paoletta sui Croissants (dolci pero'!) in cui ci sono delle fantastiche fotografie passo passo che spiegano la sfogliatura con le immagini delle pieghe da fare!

Croissants Salati

..qualche esempio di ripieno..

Peperoni: potete usare tutti i tipi di peperone, forse il migliore è il Giallo. Lavateli e asciugateli bene, cuoceteli in modo classico, poggiati su una griglia in una teglia da forno, a 170° per circa mezz'ora. Spellateli bene e tagliateli prima a strisce e poi a cubetti piccoli. Salateli e asciugateli bene prima di inserirli nei cornetti. 

Cipolla Rossa: sbucciate due cipolle, lavatele e tagliatele in quattro, poi tritatele nel mixer e stufatele con una noce di burro a fuoco bassissimo aggiungendo poca acqua alla volta per portarle a cottura. Salate, pepate e aggiungete qualche foglia di salvia tritata verso la fine della cottura. Far raffreddare completamente.

Radicchio Tardivo: lavate e asciugate il radicchio, tagliatelo a meta, pulite la parte piu' dura e tagliatelo al coltello. Saltatelo in padella con un cucchiaio d'olio, sale e pepe. 

Melanzane: tagliate una melanzana a cubetti piccoli, saltatela in padella con due cucchiai d'olio, salate e pepate. A fine cottura, a fuoco spento, aggiungete qualche foglia di basilico tritato grossolanamente con le mani. 


Stendere la pasta sfoglia a uno spessore di circa 4 mm, ricavare dei rettangoli e dividerli in due triangoli seguendo la diagonale. Tirare leggermente i due angoli della base del triangolo, mettere il ripieno al centro e arrotolare il croissant verso il vertice. Sistemare i cornetti pronti su una teglia rivestita di carta forno, spennellarli con un uovo sbattuto e cospargere di semi di sesamo, papavero, frutta secca tritata, curcuma..o quello che vi suggerisce la fantasia! Cuocete in forno caldo a 190° per 15-20 minuti e servite caldi, tipiedi o..anche freddi sono buonissimi!!!

domenica 13 maggio 2012

Happy SuperMum Day


Perchè fare la Mamma è il mestiere piu' difficile del mondo.
Ma essere una Supermum, è ancora più difficile. 

Happy Supermum Day! 

lunedì 30 aprile 2012

Ricette Stupide 2.0


Continuiamo la serie "ricettestupide": e pensare che la scorsa settimana, quando ho compiuto venticinque anni per la terza volta, avevo intenzione di postare per filo e per segno tutto il buffet, perchè non solo era tutto molto buono (sopratutto il couscous con caponata della Supermum..yum!), ma anche perchè non aveva richiesto eccessiva fatica (e anche noi venticinquenni perenni ogni tanto ci stanchiamo..). Per tutto ciò dovrete accontentarvi della mia parola (e di Instagram se siete anche voi addicted!) e dei miei biechi tentativi di disintossicazione durante la settimana. Avendo ricevuto in dono delle deliziose mozzarelle di bufala direttamente da Gaeta, ho tentato di mascherarle con una zucchina grigliata e un po' di basilico..


E siccome era molto piu' buono di quanto immaginassi mentre lo preparavo, ho pensato di farvelo vedere: infondo a volte basta veramente poco per regalarsi un pranzo bello e buono, anche se si mangia una mozzarella con un contorno, anche se si cucina al volo e solo per sè. Il tempo di affettare una zucchina e una mozzarella molto sottili, di far scaldare bene una bistecchiera e cogliere qualche fogliolina di basilico dal terrazzo..


 Io non ho messo sale e ho condito soltanto con un cucchiaino d'olio evo. Volendo si possono aggiungere dei pinoli tostati o delle briciole di pane passate qualche minuto in una padellina antiaderente... Oppure ancora, può diventare un panino meraviglioso tra due fette di pane integrale!


Ah, inutile, vero, dirvi quanto mi piacciano questi piatti rosa...no? ;-)

venerdì 13 aprile 2012

Insalata Detox


Ogni tanto (...) ho assoluta necessità di una tregua. Dal cibo, ovviamente. Il che, altrettanto ovviamente, non significa che si debba mangiare male! Anzi, vi dirò: tra mangiare male, in modo triste, e non mangiare affatto, preferisco senza dubbio la seconda. E anche se sembra tornato l'inverno e proprio no, non me l'aspettavo, non ho alcuna intenzione di tirare fuori di nuovo il piumino. E anche se già stasera abbiamo di nuovo intenzioni bellicose (sempre di cibo parlando), almeno a pranzo, cerco di fare la signorina per bene..considerando che la prova costume si avvicina e che paradossalmente ero molto piu' in forma in pieno inverno..


Ma veniamo a noi.."ma non si vergogna questa a postare la ricetta di un'isalata cosi' stupida?" la risposta è: un po' si, non ne avevo neanche intenzione a dire il vero, poi era cosi' buona che ho pensato di fare una foto al volo (si vede eh?) e condividerla, anche se non è tutta questa novità. Aspetto il periodo delle fave un po' come si aspetta il natale, mi piacciono tantissimo sopratutto crude. Un bell'aperitivo con le fave fresche, un buon pecorino e un bicchiere di vino è il meglio che si possa desiderare, non trovate? Inoltre sono veramente poco caloriche (circa 70cal ogni 100g), praticamente prive di grassi e ricche di proteine e fibre. Basta togliere la pellicina esterna per renderle ancora piu' digeribili. Fatto? Bene, passiamo alle carote: ne basta una, tagliatela a julienne se avete a portata di mano l'attrezzo apposito, altrimenti via libera a rondelle, cubetti e quant'altro. Ora ci vuole un piccolo finocchio, pulito delle foglie esterne e tagliato con una mandolina o a mano, a fettine piuttosto sottili e poi a striscioline. Sciacquate tutto bene sotto l'acqua corrente (io in genere per la verdura cruda uso anche il bicarbonato..), tamponate con un canovaccio e mettete tutto in una ciotola, aggiungete qualche noce rotta con le mani, qualche scaglia di pecorino e condite con un cucchiaio d'olio e un piccolo cipollotto tagliato sottile. Niente sale, c'è già il pecorino (ma ammetto che non l'avrei messo comunque..). Una macinata di pepe nero, quella si. Che ne dite? Si puo' fare? ;-) 

lunedì 2 aprile 2012

Barchette di brisè: un classico da buffet


Da queste parti, le barchette sono sicuramente un cavallo di battaglia. Non c'è buffet che non le veda protagoniste, basta giocare con ripieni diversi per avere un tavolo bellissimo, oltre che buonissimo. Per questo quando abbiamo assaggiato i nuovi formaggi Mauri a base di latte di bufala, li abbiamo subito immaginati elegantemente distesi in una barchetta! Anzi, due: una con le nuove erbette primaverili del balcone, l'altra con l'ultimo radicchio per salutare (speriamo definitivamente..) questo inverno particolarmente freddo. Permettetemi pero' un piccolo appunto purista: evitate di comprare le barchette già pronte! Per fare la brisè basta un semplicissimo robot da cucina, e va bene che per realizzare le barchette una per una ci vuole un po' di tempo..ma basta ritagliarsi un'oretta, anche dopo cena, e il vostro sforzo sarà ampiamente ricompensato. :-) 


Pasta Brisè


200g farina (dallo scorso post ormai ve lo dico: solo farina 2!)
100g burro freddo di frigo
acqua frizzante fredda di frigo qb
un pizzico di sale
(la Supermum dice che mette anche un uovo..)


Mettete nella ciotola del robot o dell'impastatore la farina con il sale, azionate la macchina e aggiungete il burro a pezzetti (è importante che sia freddo!). Versate l'acqua a filo, poca alla volta, finchè non si forma un impasto omogeneo che si stacca dalle pareti della ciotola. Stendete la pasta tra due fogli di carta forno e mettetela in frigorifero per almeno 20 minuti. 


Per le barchette: stendete la pasta ad uno spessore di 2-3 millimetri, tagliatela a misura dei vostri stampini e rivestiteli uno a uno.Coprite il fondo di ogni barchetta con un pezzetto di carta forno e poi con i pesetti in ceramica o con i fagioli secchi per cuocerle in bianco. Mattetele a riposare in frigo man mano che le realizzate. Fate scaldare il forno a 190° e cuocete per circa 15 minuti, fino a colorazione. 
nb: con questa dose otterrete circa 30 barchette piccole



Per il ripieno caprino&erbette: 
circa 30 barchette piccole

Mettete nel mixer 250g formaggio caprino (io ho usato il Caprì Mauri al latte di bufala) con un mazzetto di erbette fresche miste lavate e asciugate: maggiorana, basilico, erba cipollina, mentuccia, timo. Aggiungete un pizzico di sale e di pepe e poco latte per dare al composto la giusta consistenza. Mettete  la crema in una sac a poche con bocchetta piatta rigata e riempite ogni barchetta, completandola con una goccia di marmellata di mandarino, una fogliolina di maggiorana e una grattata di pepe bianco per decorare.






Per il ripieno gorgonzola&radicchio brasato: 

circa 30 barchette piccole




Fate scaldare un cucchiaio d'olio in una padella e  aggiungete un radicchio tardivo, precedentemente lavato e tagliato a striscioline. Fatelo saltare, salatelo e sfumate con un po' di vino rossoMettete nel mixer 200g di gorgonzola dolce con poco latte e pepe bianco. Mettete la crema in una sac a poche con bocchetta a stella, riempite le barchette e completate con il radicchio lasciato raffreddare. 

giovedì 29 marzo 2012

Torta di Ricotta


Prima di passare alle ricette di Pasqua (e sappiate che quest'anno la mia disoccupazione porta intenzioni bellicose, quindi voglio finalmente postare sia la Pastiera di Casa Mia, che non ha niente a che vedere con la Pastiera Classica Napoletana, sia la umbrissima Pizza di Formaggio per la colazione di Pasqua..infine voglio anche provare a fare la Colomba..quindi staytuned!) voglio parlarvi di questa semplice crostata, non tanto perchè una torta di ricotta sia l'invenzione del secolo (ce n'è una simile anche qui) , quanto per tutto quello che c'è dietro. Tempo fa, galeotto fu un post di Saretta, ho avuto una conversazione illuminante con lei e Stella: l'argomento filosofico in questione era la farina. Fino a quel momento avevo sempre pensato che la farina di grano si dividesse in integrale, 0 (con manitoba e tutte le cosidette farine di forza) e 00. La 00 in genere l'ho sempre evitata, perchè come dicevamo poi anche con Saretta e Stella, è una farina troppo raffianata con un indice glicemico paragonabile a quello dello zucchero semolato..talmente raffinata, appunto, che non ci rimane niente dal punto di vista nutritivo. Quello che non sapevo, è che esistono altre farine: la farina 1 e la farina 2. Essendo prodotti salutari sono difficili da trovare nella grande distribuzione, sopratutto se non si vive come me in una graaande città. Ma qui entra in gioco il secondo punto: avete sentito parlare dei Gruppi D'Acquisto Solidali, vero? Si tratta di gruppi di persone che si organizzano per acquistare insieme da produttori locali verdura, frutta, latticini, carni, uova, olio...farine...:-) insomma, quasi tutto ciò che comprate di solito nei supermercati, che arriva spesso da lontanissimo in barba alla stagionalità e al famoso concetto dei km0.. Finalmente sono riuscita a trovare (o meglio il mio lui è riuscito a trovare..!) un GAS nella mia città, e non vi dico la meraviglia quando ho letto nel listino la Farina 2. Ne ho comprati subito 5kg, tanto per provare :-) ad un prezzo veramente ottimo (come una farina "normale"!), viene da un mulino della zona e sono già innamorata! (se volete cercare il vostro GAS, magari lo trovate qui!)



Torta di Ricotta alla Vaniglia 
con uvetta, limone e gocce di cioccolato. 

per la frolla: 
3 tuorli (ricordate di cercare sempre uova codice 0!) tenete gli albumi da parte 
250g farina 2 
130g burro 
70g zucchero 
la buccia di un piccolo limone non trattato
un pizzico di sale

per il ripieno
250g ricotta fresca di mucca 
1 uovo 
3 albumi 
50g zucchero 
due cucchiai di uvetta (messa a bagno e ben strizzata) 
due cucchiai di gocce di cioccolato 
la polpa di una stecca di vaniglia 
un pizzico di sale

Per prima cosa preparate la frolla: mettete nella ciotola dell'impastatore la farina con lo zucchero, il sale e la buccia di limone, azionate la macchina aggiungendo il burro morbido a pezzetti e infine i tuorli. Se le uova sono particolarmente piccole, potreste avere bisogno di aggiungere un quarto tuorlo. Se preferite farla a mano mettete tutto in una boule e lavorate prima polveri e burro con le mani, usando il burro freddo per evitare che con il calore delle mani si sciolga troppo, aggiungete i tuorli e impastate brevemente fino ad ottenere una palla omogenea. Stendetela tra due fogli di carta forno e mettetela a riposare in frigorifero per almeno 20 minuti. Preparate uno stampo da 26cm con i bordi abbastanza alti (circa 3cm) ungendolo leggermente con del burro, riprendete la pasta e foderatelo, bucherellate il fondo e sistemate i bordi tagliando la pasta in eccesso. Stendete di nuovo i ritagli (serviranno per la grata di superficie!) tra due fogli di carta forno e mettete tutto a riposare in frigo per almeno altri 20 minuti. Nel frattempo accendiamo il forno a 180° e prepariamo il ripieno: setacciate la ricotta e montatela con lo zucchero (nella planeria o con le fruste elettiche), aggiungete la vaniglia e l'uovo e continuate a montare finchè non avete un composto liscio e morbido. Montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli alla ricotta con una spatola mescolando dal basso verso l'alto, aggiungete infine l'uvetta e le gocce di cioccolato. Riprendete il guscio di frolla da frigo e riempitelo con il ripieno, livellatelo con un cucchiaio e coprite con le classiche striscioline di pasta incrociate. Cuocete per 40-45 minuti e fare raffreddare bene prima di estrarla dallo stampo. 

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